L'editore croato Marko Sunjic chiede notizie su un racconto di Sergej Soloviev di cui vi proponiamo tre strisce disegnato nel 1945 (data nell'ultima vignetta della prima striscia) probabilmente a Fiume. Soloviev, disegnatore yugoslavo immigato in Italia, aveva lavorato per Nerbini (La prigioniera di Calais, 1941; La scimitarra del Gran Drago, 1942). Dopo il 1942 non si seppe più nulla di lui fino al suo rientro in Italia nell'immediato dopoguerra, quando iniziò a collaborare per "Lo Scolaro"; successivamente sparì di nuovo, senza più fare ritorno al fumetto (o, almeno, al fumetto italiano).
La tavola qui sotto rivela se non altro cosa faceva Soloviev nel 1945, ma qui il mistero si infittisce. Il racconto, come si può dedurre dai disegni (al solito doveva essere completato da didascalie in composizione sotto le vignette) parla di partigiani russi, e doveva essere scritto in italiano (vedi la prima vignetta della terza striscia: "Capanna di Akim"). Era evidentemente destinato a un giornale comunista o comunque di sinistra. Ma quale? Si trattava forse di un giornale pubblicato in italiano nella penisola d'Istria?
A voi la patata bollente. |